Calabria. Sit-in Fisascat-Cisl Filcams-Cgil e Uiltucs-Uil il 18 maggio prossimo
I sindacati scrivono alla Regione per sollecitare l'apertura di un tavolo istituzionale per torvare soluzioni al problema del precariato
Lamezia T., 16 maggio 2012. "Sit-in davanti alla sede dell'assessorato al lavoro di Catanzaro, in Via Lucrezia della Valle, per il 18 maggio 2012 con inizio alle ore 10.30 per protestare contro la sordità delle istituzioni interessate alla soluzione di un problema come quello del precariato che deve essere necessariamente affrontato". E' quanto scrivono Filcams-CGIL Fisascat-CISL e Uiltucs-UIL in una lettera alle istituzioni regionali. "I lavoratori, -spiegano i sindacati di categoria- avevano richiesto un incontro al Governatore della Calabria per affrontare e risolvere le loro prospettive future in quanto attualmente, dopo anni di lavoro precario, sono impegnati in progetti di collaborazione alle dipendenze di Calabria lavoro e Fondazione Etica. (..) Riteniamo opportuno come organizzazioni sindacali di federazione che il Governatore della Calabria attivi un tavolo istituzionale finalizzato a trovare soluzioni atte a dare risposte definitive e non parziali." "E' notizia di questi giorni -proseguono i sidnacati- che la conferenza stato regioni ha dato il via al credito d'imposta nelle regioni del sud per la diminuzione del costo del lavoro finalizzato alle assunzioni a tempo indeterminato e pare che alla Calabria siano stati assegnati 20 milioni di euro sui complessivi 142 milioni stanziati. Entro 30 giorni la Regione, con propria determinazione, dovrà stabilire modalità e le procedure per la concessione del bonus. L'appello -concludono- è quello di non perdere questa occasione prevedendo la possibilità nel decreto regionale di utilizzare il bonus per questi lavoratori che sono a nostro avviso soggetti svantaggiati e nella riorganizzazione avviata per la riduzione delle società regionali in house possa essere prevista la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, anche parziale, e con soluzioni di stabilità per poter uscire finalmente da uno stato di precariato che per loro è stato senza fine".
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